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Storia

Dopo essere stato sportivo attivo giocando con apprezzabile successo nei campionati dilettantistici di calcio della provincia di Piacenza, Beccari trova il successo professionale fondando la Bakery SpA, oggi azienda leader italiana nel mercato del pane surgelato.

Nonostante le complessità logistiche (Bakery ha sede a Cesena), Beccari rimane con la famiglia a Piacenza dove decide di entrare in prima persona nel mondo dello sport rilevando nel 2011 la storica squadra di Pallacanestro di Roveleto per creare la Pallacanestro Piacentina. Un progetto che non si limita alla prime squadre ma punta ad investire sul settore giovanile.

I risultati della prima stagione sono ragguardevoli e per la stagione 2012-2013 la Bakery Basket, nonostante lo stop in finale contro Cento nella stagione precedente, viene ammessa per meriti sportivi alla serie B.

Dopo una stagione di assestamento in DNB, la stagione 2013-2014 si chiude con la finale persa contro Tortona. In seguito a ripescaggio la Pallacanestro Piacentina entra a far parte del campionato A2 Silver

Ma la passione per lo sport, il forte legame con la sua Piacenza e la volontà ad investire e credere nei giovani e nel loro entusiasmo, spingono Marco Beccari a puntare sempre più in alto e nel 2014 viene creata la Bakery Sport, prime squadra e le squadre giovanili (Bakery Academy) sotto un unico progetto.

Beccari è un piacentino che ha raggiunto il successo lontano da Piacenza ma che vuole investire sulla sua città. “Amo Piacenza – commenta  Beccari – e la mia scelta di investire a Piacenza non è legata ad una logica commerciale ma all’amore che ho per la mia terra. Inoltre il desiderio di strutturare importanti settori giovanili vuole dimostrare che questa Bakery Sport vuole essere una realtà importante nel lungo periodo”. L’obiettivo infatti della Bakery sport è quello di radicarsi sul territorio creando settori giovanili quantitativamente importanti ed, in parallelo, investire e migliorarsi sempre anche con i risultati della prima squadra.

Dopo una stagione complicata per la Pallacanestro Piacentina che ha segnato purtroppo la retrocessione in serie B, è con determinazione e ambizione che la nuova  squadra biancorossa si prepara per il rilancio della stagione 2015/2016. Unico obiettivo condiviso: puntare alla vittoria e tornare al più presto in A2.

E per raggiungere questo obiettivo il Bakery ha attraversato infatti un profondo rinnovamento estivo, la panchina è stata affidata a un tecnico navigato come Stefano Bizzozi (coadiuvato dal vice Giovanni Lunghini), in società è arrivato il General Manager Dante Anconetani. 

«La retrocessione è digerita - ha detto il numero uno biancorosso - adesso vogliamo iniziare con un nuovo ciclo, la squadra costruita ha l'obiettivo di tornare in Serie A e una volta lì vogliamo stabilizzarci in categoria. La scorsa stagione ci ha insegnato tanto perché perdere può fare anche bene. Noi pensavamo di aver fatto tutto il necessario, con giocatori di livello incredibile per Piacenza ma alla fine abbiamo compreso che mancavano alcuni tasselli alla base. L'abbiamo capito - prosegue sempre Beccari - e perciò provveduto con l'arrivo di uno staff di professionisti per tornare al livello che compete a questa città. Ma non ci siamo fermati qui, abbiamo voluto l'Under 20 nazionale che si confronterà con le maggiori formazioni italiane proprio per dare uno sbocco a tutta l'attività giovanile».

La squadra costruita, con l'arrivo di un giocatore esperto come Giuliano Samoggia a metà stagione, disputa una regular season memorabile nonostante l'elevato numero di infortuni: il primo posto raggiunto però non basta, la sconfitta 3-1 contro Cento in semifinale significa permanenza in Serie B.

Quattro riconfermati (Soragna, Sanguinetti, Magrini e Samoggia) e cambio in panchina (arriva Furio Steffè) ed in dirigenza, con il rientro di Mauro Bonaiuti, ex giocatore Bakery chiamato a rivestire il ruolo di Direttore Tecnico.
«Abbiamo capito che vincere il campionato non serve a niente", spiega il presidente Beccari. "Dopo aver conquistato il primo posto in regular season nel giro di cinque giorni è sfumata un’intera annata; è stato uno shock sportivo e questo è servito come lezione. Bisogna fare in modo che i problemi da affrontare non vengano coperti durante l’inverno solo dalle vittorie, perché i segnali che arrivano durante la stagione nei play off emergono in modo più consistente».

Parallela è la sempre maggiore attenzione al settore giovanile, nuovamente con la partecipazione al campionato di Under 20 Eccellenza e l'iniziativa dedicata al mondo del minibasket: "Abbiamo lanciato una campagna di coinvolgimento per i più piccoli, dai 6 agli 11 anni, cercando di aiutare le famiglie ad avvicinare i bambini allo sport proponendo l’iscrizione annuale a 100 euro. Per noi il settore giovanile è fondamentale, la prima squadra è il risultato finale di tutto quello che avviene alle spalle».