L’analisi della partita è affidata a coach Giorgio Salvemini, che ripercorre gli ultimi giorni non semplici, per lui e per la squadra, a causa di un problema fisico che ha costretto l'allenatore alle stampelle e a restare seduto in panchina per tutta la gara: “La squadra ha dato un’altra grande dimostrazione di caparbietà e voglia di giocarsi tutte le proprie chance. Arrivavamo da una settimana particolare, i ragazzi hanno però dimostrato di avere grandi valori, così come gli assistenti, straordinari nel preparare al meglio la partita. Questo è ciò che abbiamo costruito durante la stagione e che mi porto dietro oltre il risultato finale del campo”.
Tornando sulla sfida di sabato sera al PalaBakery, Salvemini indica con precisione il momento decisivo per la vittoria dei veneti e la sconfitta biancorossa: “Vanno fatti i complimenti a Vicenza perché ha giocato una partita di grande solidità e fisicità. Da parte nostra, abbiamo avuto un momento di sbandamento nella seconda metà del primo quarto, quando abbiamo subito 20 punti in 5 minuti e da quel momento siamo sempre stati costretti a rincorrere. Ogni volta che riuscivamo a rientrare a -8 o a -7, i giocatori esperti di Vicenza hanno fatto la differenza”.
Nonostante questo e la grande precisione vicentina dall’arco, Piacenza è rimasta in partita praticamente fino agli ultimi minuti: “A livello statistico, abbiamo retto il confronto in ogni voce. A parte il tiro da tre punti, dove Vicenza ha avuto una percentuale del 57%, forte di una circolazione di palla che non ci ha mai permesso di restare accoppiati e dimostrare la nostra qualità difensiva per arginare le loro bocche da fuoco. Ripartiamo a testa bassa, cercando di andare oltre i nostri limiti”.